Ludwig B

A cura di Deda

Titolo originale: LUDWIG B

Edizione italiana: inedito.

Edizione francese: Ludwig B, Asuka, 2006, 2 volumi, 7.95 euro; 280 pp. - incompiuto.

Edizione originale: 1987, Ushio Shuppansha, 1 volume.

 


Ludwig B è una delle tre opere alle quali il maestro stava lavorando prima di morire (insieme a Faust e La Fenice) e che ha lasciato incompiuta. Dopo la stesura di Budda, Osamushi avrebbe sempre voluto riprendere in mano lo stile biografico e dedicarlo a un altro personaggio noto e da lui ammirato. Sulle prime aveva pensato a Walt Disney, ma poi ha ripiegato su Ludwig Van Beethoven, molto amato da Tezuka (pensate che lo usa in veste di personaggio anche in l'Enfant aux trois yeux/Mitsume ga tooru, sotto le spoglie del commissario che segue Sharaku in una delle sue innumerevoli avventure... battutine a volontà su destino ed eroiche!).

Per stile narrativo, talvolta, è come vedere un film di Milos Forman: Amadeus! Presente? A tratti è davvero comicissimo.

Inizia con Beethoven bambino e la sua storia seriosa e severa... Poi passa a quel periodo di tempo che Ludwig (o Louis, come lo chiamavano tutti) trascorse come pupillo a casa di Mozart, un Mozart vero e proprio, genio e sregolatezza e molto volgare (cosa che sconvolge particolarmente Louis... Ma che dire? Mozart era pur sempre scatologo... cioè un collezionista di cacca!).

La parte con Mozart è davvero bellissima, è come entrare in Amadeus (il film), insieme a Ludwig. Per il resto, ogni tanto, il manga ha un che di operetta viennese tanto caratteristica degli shoujo di Tezuka (e che é alquanto bizzarro da vedersi in un titolo che invece doveva essere epico e di lunga durata) ed è davvero adorabile.

Beethoven, per certi versi, a volte, ricorda Sharaku: scontroso e burbero... Però è anche molto innocente ed è descritto con un grande cuore e un grande sogno. Fa uno strano effetto vedere un personaggio così basso capace di pensieri così alti!

Il cattivo della situazione, ancora una volta bello e impossibile (ma Tezuka non si fidava delle persone belle per caso? Al punto da creare simili "mostri" come Michio Yuki e Rock?), fortemente traumatizzato nell'infanzia dalla morte della madre, causata da un pavone chiamato Ludwig, e dall'abbandono paterno... Tezuka te lo fa compatire... Ti descrive la sua sofferenza ma come volti pagina ti ammonisce con frasi dirette "quest'uomo è però governato dalla follia!". Si può dire che Tezuka stesso lo torturi facendolo soffrire o facendolo scoppiare con rabbia eppure ci sono momenti in cui ne mostra un lato davvero bizzarro: pare sia sensibile alle cose belle e per questo non può mai attuare le sue vendette come si deve.

Difatti Kreuzstein (da non confondere col Kreutzer della sonata omonima, sebbene pare che Tezuka avesse intenzione di fare una sorta di melange tra i due nomi mhhh... Ma non è dato saperlo visto che il manga è incompiuto), è questo il suo nome, ha preso in odio tutto ciò che porta il nome Ludwig e vive per vendicarsi di tutti i Ludwig del mondo e... del padre che lo ha messo in cattiva luce.

Un cattivo geniale e innocente. Non sa nemmeno di essere cattivo o folle ma volutamente causa l'incidente all'orecchio che renderà Ludwig sordo. Nonostante la perfidia ha anche dei momenti comici: uno in particolare lo vede partito per la guerra franco prussiana e, imbattendosi nelle vittime della guerra, trova un neonato. Nel tentativo di salvarlo prova a dargli da bere del latte di capra e passa ore a cercare di mungerla! E' una scena meravigliosa.

Compaiono anche altri personaggi noti in questa biografia a fumetti, come l'amico Wladstein (mecenate di Beethoven), Leonore Breuning, la ricostruzione storica è molto precisa. Peccato che i primi due volumi coprano solo la giovinezza del famoso musicista. Ce ne sarebbero voluti almeno una dozzina per finire la storia, forse, e sarei stata curiosa di sapere CHI Tezuka avrebbe scelto come Amata Immortale del compositore! Le ipotesi sono tante!
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